Smart-Working-Azienda-AdattivaApprofondiamo qui di seguito la fase di maturazione della cultura organizzativa che favorisce o meno l’implementazione e lo sviluppo dello Smart Working: l’organizzazione adattiva e decentralizzata.
Questa fase è un modello di riferimento che può essere adottato per interpretare in modo esemplificativo il livello di apertura non solo allo Smart Working ma anche all’innovazione di un’azienda.

In situazioni di mercato altamente competitivo, l’azienda adattiva si posiziona verso leadership di prodotto con produzioni di discreta complessità. L’azienda adattiva ha centri decisionali decentralizzati e dotati di una certa autonomia, tende all’evoluzione costante generata dalle identità (Io-Collaboro), dai ruoli professionali, e dal posizionamento delle persone nella rete (presenza/confronto che porta alla conversazione).

L’esperienza di riferimento è quella dell’autonomia condivisa, dei Social Network, intesi come reti sociali dove il chi (vedi il diario personale di Facebook) prevale sul cosa (contenuto). Con queste motivazioni individuali i team nell’azienda adattiva garantiscono elevate performance all’interno di dinamiche prevalentemente concorrenziali e ancora basate sui compiti (task) da realizzare.

Fattori considerati. Descrizione della maturità dei team in un’azienda adattiva

Tipologia del team

  • Team-coinvolto: le identità interfunzionali dei partecipanti consentono un partecipazione sulla base dei ruoli

Atteggiamento prevalente

  • Affermazione: le identità personali e le reti informali nel lavori in team sono abilitate nelle dimensioni della conoscenza, della stima e della fiducia

Leadership e management

  • Leadership in grado di motivare promuovendo la vision ed i valori aziendali
  • Il management fa partecipare i team al processo decisionale con l’obiettivo della condivisione e del consenso

Governance aziendale

  • Dinamica e decentralizzata, reagisce alle necessità del mercato in modo proattivo, cercando di anticiparne le esigenze
  • Policy di utilizzo dei Social Media previste

Gestione della conoscenza

  • Know-who. Enfasi sul chi/persone.
  • Gestione apprendimento basata sull’evoluzione, sul Change Management e sull’apprendimento continuo
  • Condivisione: la conoscenza codificata ed esplicita si avvale della conoscenza tacita e derivata dalle relazioni (capacità di trovare soluzioni), dalla conversazione

Profili di riferimento

  • Interno: Team Management collaborativo
  • Esterno: Utenti dei Social Network, conversazioni peer to peer

Tecnologie abilitanti

  • Project Centric Collaboration e User configurable portals: profili utenti con RSS – Really Simple Syndication, Ricerca semantica, Tassonomie, Tag, ecc.
  • Micro-blogging, blog interno, file sharing, ecc.