Un percorso di Mentor Coaching progettato per accompagnare i manager, i professionisti nello sviluppo di un mindset evolutivo e nell’acquisizione di competenze utili per l’integrazione consapevole dell’Intelligenza Artificiale in azienda, con i propri collaboratori e nella pratica professionale.

Qual è la necessità? Riportiamo qui di seguito un grafico (fonte: Istat – Rilevazione sulle forze di lavoro) che evidenzia la classificazione in low, middle e high exposed si basa sulla misura di esposizione che può implicare sia sostituzione, sia complementarietà: Le professioni intellettuali e impiegatizie sono le più esposte.

Attraverso un approccio trasformativo, il percorso prevede di porre le basi per:

  • Up-skilling: potenziamento delle competenze esistenti con strumenti e strategie AI-driven.
  • Re-skilling: ridefinizione del proprio ruolo e delle proprie capacità alla luce delle nuove tecnologie.
  • Empowerment del mindset: sviluppo di una mentalità aperta, etica e adattiva, capace di valorizzare l’AI senza perdere il centro umano della relazione.

Abbiamo detto: porre le basi, perché riteniamo che nei prossimi anni questa attività di up-skilling e re-skilling dovrà essere sempre più un imperativo per la maggior parte delle professioni manageriali e intellettuali. Un’opportunità per evolvere la propria identità professionale, restare rilevanti nel cambiamento e diventare pionieri di un coaching aumentato, ma profondamente umano.

Perché occorre imparare a utilizzare l’Intelligenza Artificiale Generativa e Agentica? Perché è innanzi tutto un problema di mentalità (mindset) e di approccio. Imparare a usare l’Artificial Intelligence (AI) e in particolare la Generative AI (GenAI) basata su Large Language Models (LLM), non è soltanto una questione di tool, ma di mindset e di nuovo operating model aziendale. Ecco perché un percorso guidato di mentoring fa la differenza (Il 76 % dei CIO intervistati da Gartner sta usando GenAI per lanciare nuovi modelli di business, non solo per ottimizzare quelli esistenti).
In particolare:

  • Competitività e Innovazione:
    In un contesto lavorativo in rapida evoluzione, dove l’AI sta diventando sempre più centrale, acquisire competenze in questo campo non è solo un vantaggio, ma una necessità. L’esperienza diretta con l’AI permette ai professionisti di sperimentare e comprendere il potenziale innovativo di queste tecnologie, posizionandosi avanti rispetto ai concorrenti e contribuendo attivamente all’innovazione all’interno dell’azienda.
  • Decision Making Informato:
    L’AI offre strumenti e analisi avanzate che possono trasformare il processo decisionale, rendendolo più informato, veloce e basato su dati concreti. Acquisire esperienza diretta con l’AI consente di sfruttare queste capacità per migliorare la qualità delle decisioni aziendali, anticipando tendenze e rischi che potrebbero non essere evidenti senza l’ausilio dell’analisi predittiva.
  • Riduzione del gap delle competenze digitali:
    Il divario tra le competenze digitali richieste dal mercato e quelle effettivamente possedute dai lavoratori sta diventando sempre più ampio. Interagire direttamente con l’AI e integrarla nelle proprie competenze professionali consente di colmare questo gap, assicurando che il proprio profilo professionale rimanga rilevante e ricercato nel mercato del lavoro.

Perché scegliere un Mentor Coach al posto di un consulente specializzato

Mentoring personalizzato accelera up-skilling e re-skilling, garantendo employability e sviluppo della carriera. Fare un percorso di Mentor Coaching per abilitazione all’utilizzo dell’Intelligenza Artificiale e scegliere il mentoring di un coach al posto di un consulente tecnico specializzato in AI offre motivazioni intrinseche legate al potenziamento personale e professionale:

  • Approccio e mindset: un coach si concentra sullo sviluppo complessivo della persona, aiutando non solo nell’apprendimento tecnico, ma anche nell’individuazione dell’approccio, del mindset (e anche delle resistenze al cambiamento…) nell’evoluzione delle soft skills, della leadership e della gestione dell’impatto dell’AI nel proprio lavoro e/o azienda.
  • Personalizzazione: il mentoring di un coach è profondamente personalizzato, orientato a comprendere e soddisfare le tue specifiche esigenze, aspirazioni e contesto professionale, al di là della mera trasmissione di conoscenze tecniche.
  • Supporto continuo: un coach offre un supporto continuo per la crescita personale (fornendo anche GPT dedicati), incoraggiando la riflessione, l’autoconsapevolezza e l’autoefficacia, facilitando un percorso di apprendimento e adattamento continuo all’AI e alle sue evoluzioni.

Perché Leonardo Milan

Leonardo Milan è un professionista altamente qualificato nel campo del coaching, con competenze specifiche in Business Coaching, Career Coaching, e Agile Coaching. Ha ottenuto riconoscimenti prestigiosi come il Professional Certified Coach (PCC) dall’ICF e le certificazioni Agile Certified Coach – ICP-ACC e Team Coach.

  • Leonardo ha una solida esperienza come docente e trainer in diverse aree, tra cui la formazione aziendale, il decision making, la business agility, e l’intelligenza emotiva. Ha sviluppato competenze specifiche nell’uso professionale di Chat GPT, creando due GPT’s di Coaching sulla piattaforma di Open AI, e sviluppando protocolli di self coaching.
  • La sua expertise lo rende il mentor coach ideale per accompagnare manager, consulenti e personale aziendale nell’utilizzo dell’AI, personalizzando il percorso in base alle esigenze individuali e di ruolo, migliorando le competenze decisionali e innovando le pratiche professionali attraverso l’integrazione dell’intelligenza artificiale.
  • Il suo approccio digital-first, abituato a usare piattaforme SaaS (Zoom, Miro, Notion, TEAMS, ecc.) e l’infrastruttura professionale per sessioni 100 % da remoto. Inoltre ha anche creato diversi Chat GPT tra cui “Professional (orientata al management), Coach IT” al link: https://chatgpt.com/g/g-LPL2sJNON-professional-coach-it)

Differenza tra Mentoring e Coaching:

Mentre il coaching si concentra sul raggiungimento di obiettivi specifici e sullo sviluppo di competenze in un arco di tempo definito, con un approccio più strutturato e orientato alla performance, il mentoring offre un rapporto di sviluppo professionale più olistico e a lungo termine. Il mentoring si basa sull’esperienza e sulla conoscenza del mentor, che guida il cliente attraverso la condivisione di esperienze, consigli e supporto strategico. Il percorso di mentoring è quindi più flessibile, adattandosi alle esigenze in evoluzione del cliente e focalizzandosi sulla sua crescita globale.

Vedi anche: Percorso di Mentor Coaching per abilitazione all’utilizzo dell’Intelligenza Artificiale

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