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Navigare il Labirinto del Successo. Come comprendere le dinamiche del merito e della fortuna

Avere successo o meritare il successo? La sostenibilità e il valore come fattori predittivi del meritato successo. In un mondo dove il digitale reinventa le regole del gioco e la sostenibilità diventa un valore imprescindibile, esaminiamo come l’etica e il merito si intrecciano con il successo. In questo articolo proponiamo un orientamento verso un successo che sia non solo meritato, ma anche sostenuto da valori solidi e da un’impronta dell’etica della responsabilità e della sostenibilità.
In questo articolo preferiamo, quindi, i termini di successo/insuccesso al posto di successo/fallimento perché vogliamo definire successo come la capacità di far accadere intenzionalmente un risultato per cui l’insuccesso è il venir meno di questa capacità intenzionale dovuta a cause interne e/o esterne.
Il successo e l’insuccesso sono concepiti come risultati opposti nella vita di un individuo, nella realizzazione di obiettivi in un’azienda per collaboratori e imprenditori, spesso definiti dalle percezioni sociali e personali di realizzazione e fallimento.
La comprensione di questi concetti trascende la semplice dicotomia (successo vs. insuccesso), individuando la terra di mezzo dell’insuccesso immeritato e del successo immeritato. Nella nostra esplorazione, ci addentreremo in come il merito e il contesto (opportunità vs. fortuna) influenzano queste definizioni, offrendo una prospettiva a matrice che tiene conto delle complesse dinamiche del mondo definivamo VUCA (acronimo di instabilità, incertezza, complessità e ambiguità) e che dopo crisi economiche, crisi energetiche, pandemie e guerre non sappiamo più come definirlo.

Team coaching creativo e l’euristica della creatività. Gli ingredienti segreti che sviluppano la potenzialità creativa.

Ho sempre pensato che l’euristica sia: so che questa cosa funziona anche se non so il perché. L’euristica è un rifarsi, quindi, all’intuito, all stato temporaneo delle circostanze.
La metafora del rasoio di Occam: «A parità di fattori la spiegazione più semplice è da preferire». La metafora del rasoio concretizza l’idea che sia opportuno, dal punto di vista metodologico, eliminare con tagli di lama e mediante approssimazioni successive le ipotesi più complicate.

Le dinamiche relazionali nel lavoro in team

Nel lavoro in team spesso riscontro dinamiche noi-loro (gli altri, l’azienda, ecc.), che tolgono molte energie e focus agli obiettivi del team. Un problema di commitment aziendale (“tutti quei comportamenti di impegno, motivazione, senso del dovere, di appartenenza e di responsabilità degli individui nei confronti della propria azienda, quindi un’identificazione forte con l’organizzazione e i suoi obiettivi”) che può essere insufficiente, vago, disallineato… è sicuramente un elemento causativo determinante.

Il “triangolo drammatico” di Stephen Karpman, insieme con l’Analisi Transazionale ci aiutano ad individuare delle dinamiche che possono nel rapporto team-Azienda e che possono insinuarsi anche all’interno delle discussioni del team

Triangolo disfunzionale nelle relazioni

Propongo di utilizzare lo schema del triangolo disfunzionale: vittima, carnefice e salvatore, per una maggiore consapevolezza sui giochi, sui circoli viziosi che si generano nel modo del lavoro e soprattutto all’interno dei gruppi di lavoro.

Il “triangolo drammatico” è stato ideato da Stephen Karpman e insieme con l’Analisi Transazionale, ci può aiutare ad individuare delle dinamiche che possono nel rapporto Team-Azienda e che possono insinuarsi anche all’interno delle discussioni del team.