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Cosa fare per dare una maggiore continuità alle attività produttive: il lavoro agile

Una situazione d’emergenza come quella che stiamo vivendo, non è di per sé il momento migliore per un processo di riorganizzazione, ma se l’alternativa sono la drastica riduzione o il sostanziale fermo delle attività produttive, qualcosa si deve fare.

La buona notizia è che qualcosa si può fare e che si possono ottenere risultati anche in questo periodo in cui la mobilità è limitata. L’obiettivo è ridurre in modo drastico l’afflusso di persone in azienda (e i conseguenti rischi di contagio) garantendo la massima continuità dei processi funzionali.

Fasi di maturazione del lavoro: l’Organizzazione agile

In questa cultura organizzativa nei team interfunzionali, all’aspetto identitario si incrementa la dimensione del “noi” quella collaborazione che porta alla sintonia partecipativa (Noi-Collaboriamo) e ai comportamenti innovativi della dimensione creativa della collaborazione nel team illustrati nel capitolo precedente. In Questa fase il team-collaborativo, supera le esperienze comuni degli utenti nei Social Network. Esempi in questo senso possono essere i team di scopo, le comunità di pratica con iniziativa button-up. In questo ambito non è più un lavoro in team ma un lavoro di team, che trascende l’utilizzo delle tecnologie collaborative, nella migliore delle ipotesi crea la premessa per il loro utilizzo, ma non è una conseguenza del loro utilizzo.

Fasi di maturazione dell’Agile Working: organizzazione adattiva e decentralizzata

In situazioni di mercato altamente competitivo, l’azienda adattiva si posiziona verso leadership di prodotto con produzioni di discreta complessità. L’azienda adattiva ha centri decisionali decentralizzati e dotati di una certa autonomia, tende all’evoluzione costante generata dalle identità (Io-Collaboro), dai ruoli professionali, e dal posizionamento delle persone nella rete (presenza/confronto che porta alla conversazione).

Fasi di maturazione dell’Agile Working: organizzazione statica e centralizzata

Approfondiamo qui di seguito la fase di maturazione della cultura organizzativa che favorisce o meno l’implementazione e lo sviluppo dello Smart Working: l’organizzazione statica e centralizzata.
Queste fase è un modello di riferimento che può essere adottato per interpretare in modo esemplificativo il livello di apertura all’innovazione (open innovation interna) di un’azienda.